Vini Rossi

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Governo di Castellare 2021

Il fresco vino di primavera. È il vino prodotto con il vecchio metodo del Governo, cioè con l'aggiunta di uva appassita dopo la prima fermentazione. Pronto a primavera, è un vino morbido, vivace, beverino, da consumare anche freddo in frigo d'estate.

Chianti Classico

A Castellare il Chianti Classico si produce utilizzando esclusivamente due vitigni autoctoni: il Sangioveto, vitigno principe della Toscana che compone il 90% del blend, e il restante 10% di Canaiolo, altro vitigno tipico della zona. Il vero Chianti Classico, dunque, senza aggiunta di vitigni internazionali come il Cabernet o il Merlot, per mantenere la formula autentica del più famoso dei vini italiani e ricercare, al tempo stesso, la massima eleganza.

Chianti Classico Riserva

Una selezione attenta delle migliori uve della proprietà in questa Riserva, per ottenere da ogni annata un vino che interpreti al meglio il territorio del Chianti Classico. Solo vitigni autoctoni, senza Cabernet né Merlot.

Chianti Classico Riserva Il Poggiale

È il cru del Chianti Classico, la Riserva che nasce da una sola vigna e che ha ottenuto costantemente i massimi punteggi per l’eleganza e la tipicità. Un vino che esalta le enormi potenzialità del Sangiovese.

Coniale

Cabernet Sauvignon in purezza, per misurare le capacità produttive di Castellare con il resto del mondo. Un lavoro in vigna e una vinificazione per ottenere più eleganza che potenza. Un risultato che illustra bene le caratteristiche del terroir.

Poggio ai Merli

La Toscana si è scoperta terra eccezionale per il Merlot. Questo di Castellare, grazie alla posizione speciale della vigna, ha una personalità rara. Fin dalla prima annata è stato definito un monumento al vino di eccellenza.

I Sodi di S. Niccolò 2018

I Sodi di S. Niccolò è il Grand Cru di Castellare di Castellina, tra i primi storici Supertuscan realizzato esclusivamente con vitigni autoctoni: 85% di Sangioveto e 15% di Malvasia Nera. L’origine del nome deriva dalla parola usata dai contadini toscani per descrivere quei terreni che dovevano essere lavorati a mano, essendo troppo duri (appunto sodi) o troppo ripidi per permettere l’impiego dei buoi. San Niccolò, invece, è il nome della Chiesa del 1300 che sorge nella proprietà di Castellare intorno a cui si trovano alcuni dei vigneti più vocati. In etichetta, l’iconico uccellino, presente da sempre sui vini rossi di Castellare, simbolo dell’impegno quotidiano per una viticoltura sostenibile che l’azienda porta avanti da oltre 40 anni.