Vini Rossi

Vini Rossi

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Governo di Castellare 2020

Il fresco vino di primavera. È il vino prodotto con il vecchio metodo del Governo, cioè con l'aggiunta di uva appassita dopo la prima fermentazione. Pronto a primavera, è un vino morbido, vivace, beverino, da consumare anche freddo in frigo d'estate.

Chianti Classico

Il vero Chianti Classico. Solo vitigni autoctoni, per mantenere la formula più tradizionale del più famoso dei vini italiani. Questo rispetto di tradizione e territorio esalta il bellissimo rosso rubino del Sangioveto.

Chianti Classico Riserva

Una selezione attenta delle migliori uve della proprietà in questa Riserva, per ottenere da ogni annata un vino che interpreti al meglio il territorio del Chianti Classico. Solo vitigni autoctoni, senza Cabernet né Merlot.

Chianti Classico Riserva Il Poggiale

È il cru del Chianti Classico, la Riserva che nasce da una sola vigna e che ha ottenuto costantemente i massimi punteggi per l’eleganza e la tipicità. Un vino che esalta le enormi potenzialità del Sangiovese.

Coniale 2017

Cabernet Sauvignon in purezza, per misurare le capacità produttive di Castellare con il resto del mondo. Un lavoro in vigna e una vinificazione per ottenere più eleganza che potenza. Un risultato che illustra bene le caratteristiche del terroir.

Poggio ai Merli

La Toscana si è scoperta terra eccezionale per il Merlot. Questo di Castellare, grazie alla posizione speciale della vigna, ha una personalità rara. Fin dalla prima annata è stato definito un monumento al vino di eccellenza.

I Sodi di S. Niccolò 2017

40 vendemmie, 40 anni di storia. Era il 1977 quando fu imbottigliato per la prima volta I Sodi di S. Niccolò, il Supertuscan di Castellare di Castellina a base di Sangioveto e Malvasia Nera, due vitigni autoctoni del Chianti Classico. Da allora, sono seguite 40 vendemmie e oggi, con l’annata 2017, il portabandiera di Castellare celebra questo anniversario importante indossando una veste speciale. L’iconico uccellino, presente da sempre sulle etichette dei vini rossi dell’azienda chiantigiana, simbolo dell’impegno quotidiano per una viticoltura sostenibile, si posa per la prima volta su un elegante sfondo nero su cui appare in rosso il numero 40. Un’etichetta raffinata che rende omaggio ad un vino che ha segnato la storia dell’enologia italiana.