Rocca di Frassinello ed. lim. "Etruschi"
Edizione speciale della prima etichetta di Rocca di Frassinello, dedicata alla Necropoli etrusca di San Germano, riportata alla luce nel corso di un progetto sostenuto dall’azienda maremmana del gruppo DCC.
Ci sono 42 prodotti.
Filtri attivi
Edizione speciale della prima etichetta di Rocca di Frassinello, dedicata alla Necropoli etrusca di San Germano, riportata alla luce nel corso di un progetto sostenuto dall’azienda maremmana del gruppo DCC.
Edizione speciale dedicata a Renzo Piano, ideatore e progettista di Rocca di Frassinello, la cantina DCC sita nel cuore della Maremma Toscana. La Vendemmia 2012 ha prodotto un vino intenso, avvolgente, intrigante, senza eccedere in spessore. Fresco ed elegante, all’assaggio rivela le sue potenzialità da lungo invecchiamento.
La consolle Baffonero è un elegante confezione in legno massello pensata per accogliere 6 bottiglie Magnum da 1,5 L dell'annata corrente. Gli scomparti singoli valorizzano ogni bottiglia, mentre il coperchio inciso con il marchio aggiunge un tocco di raffinatezza. Il design pulito e l’apertura a ribalta la rendono ideale come elemento d’arredo adatto a diversi ambienti. Un oggetto ideale per valorizzare il vino icona di Rocca di Frassinello con stile e prestigio.
Un’edizione speciale della prima etichetta di Rocca di Frassinello - le grand vin, il Rocca di Frassinello - per celebrare l'anno santo.
Il Frappato è uno dei 4 vini monovarietali della linea Colori di Sicilia di Feudi del Pisciotto. Vitigno a bacca nera autoctono di antiche origini, vinificato in purezza fa risaltare i tipici aromi floreali e fruttati della varietà. Il Frappato di Feudi del Pisciotto rivela nel bicchiere vivacità e intensità organolettica. Rotondo al palato, conquista con la sua freschezza. In etichetta, pennellate di rosso fuoco che ricordano la lava del vulcano, tratte dalle ceramiche del grande maestro di Caltagirone Giacomo Alessi.
Vitigno rosso del Sud Est della Sicilia, il Frappato coltivato a Feudi del Pisciotto rivela nel calice vivacità e intensità organolettica. La particolare selezione di uve destinata alla linea DOC Sicilia Superiore I Putti del Serpotta, dedicata al grande scultore siciliano vissuto tra il XVII e il XVIII secolo, consente di ottenere un vino di grande finezza.
Unico vino siciliano a vantare la DOCG, il Cerasuolo di Vittoria si ottiene dalla vinificazione in rosso delle uve Frappato e Nero d’Avola. Quello della linea I Putti del Serpotta, dedicata al grande scultore siciliano vissuto tra il XVII e il XVIII secolo, è un vino complesso dal sapore pieno e vellutato.
Nasce da un suggerimento del grande Giacomo Tachis, che ben conosceva questo nobile vitigno e le sorprendenti possibilità di esprimersi in Sicilia. Un’interpretazione dal chiaro carattere di Borgogna, consistente, ma allo stesso tempo molto fine ed elegante. Con la mano dell’Eterno, scultura del Serpotta, il cui restauro è sostenuto da Feudi con il concorso dei grandi stilisti autori delle etichette della collezione dei vini dell'azienda.
Il Syrah predilige terreni sabbiosi e i vigneti di Piano Spineto, l’altopiano che si trova nella parte più alta dell’azienda, sono l’habitat ideale per questo grande vitigno. L’immagine del Moro in etichetta è tratta da una scultura del grande ceramista di Caltagirone, Giacomo Alessi.
Il vitigno che meglio di tutti gli altri esprime il carattere enologico della Sicilia. Questo vino, ricavato scrupolosamente delle migliori selezioni aziendali, esprime in assoluta purezza la straordinaria eleganza e capacità di evolvere nel tempo.
Chardonnay e Viognier in blend al 50%, da vigne che guardano la spiaggia di Porto Palo (Menfi). 12 mesi di permanenza sui lieviti (batonnage) ed un congruo affinamento in bottiglia per un vino che tiene in equilibrio complessità e freschezza.
A Castellare il Chianti Classico si produce utilizzando esclusivamente due vitigni autoctoni: il Sangioveto, vitigno principe della Toscana che compone il 90% del blend, e il restante 10% di Canaiolo, altro vitigno tipico della zona. Il vero Chianti Classico, dunque, senza aggiunta di vitigni internazionali come il Cabernet o il Merlot, per mantenere la formula autentica del più famoso dei vini italiani e ricercare, al tempo stesso, la massima eleganza. L'annata in vendita è quella corrente (no vecchie annate).