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Governo di Castellare 2021

Il fresco vino di primavera. È il vino prodotto con il vecchio metodo del Governo, cioè con l'aggiunta di uva appassita dopo la prima fermentazione. Pronto a primavera, è un vino morbido, vivace, beverino, da consumare anche freddo in frigo d'estate.

Chianti Classico

Il vero Chianti Classico. Solo vitigni autoctoni, per mantenere la formula più tradizionale del più famoso dei vini italiani. Questo rispetto di tradizione e territorio esalta il bellissimo rosso rubino del Sangioveto.

Chianti Classico Riserva

Una selezione attenta delle migliori uve della proprietà in questa Riserva, per ottenere da ogni annata un vino che interpreti al meglio il territorio del Chianti Classico. Solo vitigni autoctoni, senza Cabernet né Merlot.

Chianti Classico Riserva Il Poggiale

È il cru del Chianti Classico, la Riserva che nasce da una sola vigna e che ha ottenuto costantemente i massimi punteggi per l’eleganza e la tipicità. Un vino che esalta le enormi potenzialità del Sangiovese.

Coniale

Cabernet Sauvignon in purezza, per misurare le capacità produttive di Castellare con il resto del mondo. Un lavoro in vigna e una vinificazione per ottenere più eleganza che potenza. Un risultato che illustra bene le caratteristiche del terroir.

Poggio ai Merli

La Toscana si è scoperta terra eccezionale per il Merlot. Questo di Castellare, grazie alla posizione speciale della vigna, ha una personalità rara. Fin dalla prima annata è stato definito un monumento al vino di eccellenza.

I Sodi di S. Niccolò 2018

I Sodi di S. Niccolò di Castellare di Castellina, è uno dei pochi Supertuscan italiani realizzato esclusivamente con vitigni autoctoni: 85% di Sangioveto e 15% di Malvasia Nera. L’origine del nome deriva dalla parola usata dai contadini toscani per descrivere quei terreni che dovevano essere lavorati a mano, essendo troppo duri (appunto sodi) o troppo ripidi per permettere l’impiego dei buoi. San Niccolò, invece, è il nome della Chiesa del 1300 che sorge nella proprietà di Castellare intorno a cui si trovano alcuni dei vigneti più vocati. In etichetta, l’iconico uccellino, presente da sempre sui vini rossi di Castellare, simbolo dell’impegno quotidiano per una viticoltura sostenibile che l’azienda porta avanti da oltre 40 anni.

Le Ginestre 2021

La dimostrazione che la Toscana è terra anche di vini bianchi, sia pure con vitigni internazionali. Un vino gradevolissimo da bere, dove la profondità dello Chardonnay e gli aromi del Sauvignon Blanc si fondono in un insieme delicato e sapido allo stesso tempo.

Spartito 2020

100% Sauvignon Blanc, il più affascinante ma anche il più difficile dei vitigni bianchi. Per chi ama vini ricchi di profumi e di grande stoffa: da bere come si legge uno spartito di grande musica.

Canonico 2019

Uno Chardonnay di grande struttura e mineralità, complesso, da bere anche fra qualche anno. Capace di reggere anche i piatti più saporiti, grazie alla vinificazione in barrique e al lungo affinamento in bottiglia. Uno Chardonnay di stile borgognone, per chi ama la profondità del gusto.

Vin Santo di S.Niccolò 2016

L’autentico vinsanto del Chianti Classico, né troppo secco né troppo dolce. Fatto nel rispetto più rigoroso della tradizione, con i grappoli di Malvasia bianca e di poco Trebbiano fatti appassire appesi, in ambiente areato, e non sui cannicci. E poi in caratelli che hanno madri di 20-30 anni.

Grappa di Sangioveto

Il segreto delle grandi grappe sta nella qualità delle vinacce e nella rapidità con cui queste vengono distillate, perché così conservano tutti gli aromi e tutta la morbidezza della grande uva. La Grappa di Castellare è fatta con vinacce di Sangioveto, portate a vinificazione nel giro di 36 ore, mantenendo così la freschezza dei profumi e le note tipiche del vitigno. Il risultato è un distillato di incomparabile finezza, straordinario per purezza e qualità.